Paese in cui vai, microbo che trovi.

Paese in cui vai, microbo che trovi.

25 Giugno 2018

Roma, 20 giugno 2018  

 

Estate, tempo di viaggi e relax, ma senza abbassare la guardia. La bella stagione, pur con i suoi alti e bassi, è sinonimo di vacanze. Quindi prima di chiudere i bagagli è importante informarsi sui rischi infettivi dei luoghi di destinazione. A questo proposito l’Istituto Pasteur Italia ha diramato un comunicato per ricordare qualche consiglio al fine di trascorrere in sicurezza il periodo estivo e, nel caso, cautelarsi dall'insidia delle malattie infettive, limitando il diffondersi degli agenti patogeni. Con oltre un terzo della popolazione in vacanza, è proprio nella stagione estiva che si concentra il 41% dei viaggi degli italiani. Lo scorso anno solo il 19% di questi ha scelto una meta estera, per l’estate 2018 la mobilità sembra in crescita, con un rinnovato interesse per il Sudafrica, la Russia centrale e orientale, il Sud-Est asiatico con Indonesia, Vietnam, Thailandia e i Caraibi in pole position.

“Prima di mettersi in viaggio è bene verificare le misure di profilassi e vaccinazione partendo dalla storia clinica di ogni singola persona. Bisogna assicurarsi che il sistema immunitario sia pronto ad affrontare eventuali agenti patogeni. "Oltre alle vaccinazioni di routine quali difterite, tetano, pertosse, polio, meningite ed epatite B, potremmo avere bisogno di vaccinazioni specifiche e di una profilassi farmacologica preventiva in base alla meta scelta”, scrive in una nota Angela Santoni, direttore scientifico dell’Istituto Pasteur Italia. Prevenzione significa proteggersi dai rischi potenziali trasmessi da alimenti, bevande e punture d’insetto e imprevisti vari, a seconda delle mete turistiche scelte.

LE MALATTIE TRASMESSE DA CIBO E BEVANDE

Per chi ha scelto gli itinerari dell’Africa, del Sud-Est asiatico, del Centro e del Sud America e vuole assaporare lo street food, i cibi offerti nelle bancarelle per strada, tra le vaccinazioni consigliate si inseriscono l’epatite A ed il tifo, possono essere effettuate anche in forma combinata. L’epatite A si trasmette in condizioni igienico sanitarie precarie, per via oro-fecale, spesso da frutti di mare crudi o poco cotti. La febbre tifoide è invece causata dal batterio Salmonella. Anche in questo caso la trasmissione avviene per lo più tramite l’ingestione di alimenti dove la contaminazione avviene indirettamente attraverso scarichi fognari, per attraverso l’acqua usata per bere e per lavare il cibo. Il colera, causato dal vibrione, rappresenta un’altra pericolosa infezione causata da acqua o cibi contaminati. Molto diffuso in Asia, specialmente in India, Thailandia e Vietnam. Contro il colera è disponibile un vaccino che si assume per via orale. Forse non tutti sanno che il pesce crudo può contenere parassiti che causano malattie nell’uomo, come per esempio Anisakis - ritenuto dalla European Food Safety Authority (EFSA) il rischio biologico più serio legato al consumo di pesce.

LE MALATTIE TRASMESSE DALLE ZANZARE

Ben più che un semplice fastidio estivo, le zanzare possono trasmettere molte malattie. Purtroppo, per la maggior parte di queste malattie non esistono dei vaccini ed in alcuni casi neanche terapie specifiche. L’unica arma per affrontare il problema risiede nella prevenzione considerando che le zanzare possono essere vettori di malaria. Una ricerca in collaborazione con gli Istituti Pasteur del Senegal e della Costa D’Avorio mostra che le zanzare non sono tutte uguali. Chi è esperto di viaggi tropicali sa che i momenti principali in cui si corre il rischio di essere punti dalle zanzare Anopheles, responsabili della trasmissione della malaria, sono il crepuscolo e la notte. Per limitare il rischio di infezione è necessario indossare abbigliamenti coprenti e repellenti cutanei, dormire sempre protetti da zanzariere, da repellenti ambientali (piastrine elettriche o zampironi) o dall’aria condizionata. Inoltre, prima della partenza, è sempre opportuno rivolgersi al medico che prescriverà una profilassi farmacologica in relazione alla meta del viaggio e di al tipo di resistenza ai farmaci.

Sempre di notte sono attive le zanzare del genere Culex, responsabili della trasmissione di virus dell’encefalite virale in molti paesi dell'Asia (e contro la quale è possibile vaccinarsi). Di giorno bisogna stare attenti alle zanzare Aedes, responsabili della trasmissione di virus, come quelli della febbre gialla e del dengue. Nel caso della febbre gialla esiste in commercio da anni un vaccino con una copertura di 10 anni. La raccomandazione riguarda non solo chi si dirige in Africa e Asia, ma anche quanti sono diretti in America Latina. Nel caso del virus del dengue, invece, non esiste un vaccino, né alcuna terapia specifica, pertanto l’unica difesa consiste nella protezione dalle punture delle zanzare diurne. Le zanzare del genere Aedes possono inoltre trasmettere anche altri virus meno patogeni, ma che possono avere importanti effetti collaterali, come ad esempio Chikungunya e Zika.

E chiudiamo con la Aedes albopictus, la famosa zanzara tigre, originariamente presente solo nel Sud-Est asiatico, ora ha fatto il suo ingresso anche in Italia, aumenta il rischio di diffusione di virus che possono essere importati in Italia nel sangue dei viaggiatori provenienti da aree endemiche. A conferma di ciò, basti pensare all’epidemia di Chikungunya registrata nel Lazio ed in Calabria l'anno scorso, mezzo migliaio di casi umani confermati, molti dei quali affetti da sintomi influenzali, aggravati da rush cutanei e dolori articolari che, in alcuni casi, perduravano anche mesi dopo la puntura.

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