La diagnosi di Linfoma di Burkitt nei bambini Iracheni.

La diagnosi di Linfoma di Burkitt nei bambini Iracheni.

10 Dicembre 2018

 

La diagnosi di Linfoma di Burkitt nei bambini Iracheni: Una collaborazione tra Istituto Pasteur Italia, Università Sapienza ed il Children's Welfare Teaching Hospital dell'Università di Baghdad aumenta l’accuratezza diagnostica ed incrementa le conoscenze scientifiche su questa malattia

 

I Linfomi sono tumori causati dalla proliferazione incontrollata dei linfociti - le cellule del sistema immunitario che contribuiscono a difenderci dagli agenti esterni.

Più della metà dei linfomi infantili è rappresentata dal linfoma di Burkitt - un tumore molto aggressivo di cui esistono due forme: la prima forma è endemica ed è presente nell’Africa equatoriale (dove questo linfoma è il cancro più comune nei bambini) e si manifesta prevalentemente a livello della testa e delle ossa facciali; la seconda forma, è più rara, è presente in Europa, nelle Americhe e in Giappone,  e si sviluppa prevalentemente nell'intestino.

Un ulteriore importante differenza tra le due forme è il grado di correlazione con l’infezione da Epstein Barr Virus  (EBV).  Mentre i linfomi che si sviluppano nei bambini africani sono al 100% legati all’infezione da EBV, la forma sporadica del tumore è correlata solo al 30% alla presenza del virus. Si ipotizza che mentre nei soggetti sani l’infezione da EBV sia facilmente controllata dal sistema immunitario, nei bambini malnutriti o disagiati-  o in generale in individui affetti da immunodeficienza – la presenza di EBV potrebbe contribuire a causare l’insorgenza del linfoma di Burkitt.

Recentemente, una collaborazione coordinata dalla prof. Stefania Uccini fra l’Istituto Pasteur Italia,  Sapienza Università di Roma e il Children's Welfare Teaching Hospital dell'Università di Baghdad  ha permesso di identificare nei bambini iracheni una terza forma della malattia che si caratterizza per una elevata incidenza di infezione da EBV, come per i bambini Africani, ma con una frequente localizzazione intestinale, come per i bambini Occidentali. I risultati di questo studio sono stati recentemente pubblicati su una rivista specialistica internazionale*

«La collaborazione con i colleghi iracheni» spiega Stefania Uccini  «è molto importante e fruttuosa.  Mensilmente l’Ospedale Pediatrico di Baghdad ci invia per una seconda opinione diagnostica 10 casi di patologia pediatrica oncologica. A Roma, presso l’Unità di Anatomia Patologica del Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare, disponiamo di tecnologie attualmente poco utilizzate in Iraq che consentono di migliorare moltissimo l’accuratezza diagnostica».  

Una diagnosi corretta e tempestiva è essenziale per la terapia del linfoma di Burkitt in quanto si tratta di tumori che crescono molto rapidamente. Il trattamento chemioterapico, infatti, è spesso efficace e può esitare in guarigione, ma deve essere iniziato molto precocemente. «Questa nostra collaborazione Italia - Iraq» conclude Stefania Uccini  «è importante non solo sotto il profilo medico-scientifico, ma anche perché  offre ai colleghi iracheni la possibilità di uscire dall'isolamento culturale nel quale la guerra, ormai da molti anni,  li costringe a vivere».

* Stefania Uccini; Mazin F. Al-Jadiry; Claudia Cippitelli; Caterina Talerico; Stefania Scarpino; Amir F. Al-Darraji; Safaa A. F. Al-Badri; Adel R. Alsaadawi; Salma A. Al-Hadad; Luigi Ruco.

Burkitt lymphoma in Iraqi children: A distinctive form of sporadic disease with high incidence of EBV+ cases and more frequent expression of MUM1/IRF4 protein in cases with head and neck presentation. Pediatric Blood Cancer  Early View, September 2018

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